I mestieri di domani: progettista di avatar

Posted on Apr 3, 2017 | 0 comments


Avatar

Esempio di Avatar

La realtà virtuale ha già ampiamente dimostrato la sua potenza. Si tratta di una tecnologia il cui impatto, oltre a videogiochi, ha già influenzato in modo significativo il mondo immobiliare, il mondo dell’abbigliamento, delle vacanze, della psicologia e non ultimo quello del porno.

La realtà virtuale permette già oggi di immergerci in ambienti alternativi alla realtà ma ormai del tutto credibili come realtà parallele. E siamo solo all’inizio di un processo che promette sviluppi incredibili.

In tutto questo si inseriscono le nostre capacità di percezione ed in particolare di percezione delle caratteristiche di un viso umano. Gli studi riguardo i processi celebrali di riconoscimento delle caratteristiche facciali hanno dimostrato un’attitudine del tutto particolare del cervello in questo campo. Attitudine che influenza le nostre sensazioni prima, durante e dopo il riconoscimento di un viso amico, nemico, importante, famoso….

Si tratta di un processo velocissimo che in 200millisecondi viene completato al 100% dal nostro cervello.

Nella realtà virtuale tutto questo avviene nello stesso identico modo. Diventa così estremamente importante nella progettazione di un avatar, proprio perché influenzerà in modo significativo il comportamento dell’umano con cui verrà in contatto all’interno del mondo virtuale in cui sarà utilizzato. E se pensiamo che i nostri futuri avatar saranno utilizzati per lavoro capiamo immediatamente l’importanza di come il volto di un avatar debba essere progettato con estrema cura e attenzione al suo futuro utilizzo.

Studi approfonditi sono già stati sviluppati ad esempio in ambito psicologico dove le persone in cura non sono state fatte incontrare nella realtà ma attraverso i loro avatar ottenuti scannerizzando il corpo. Le risposte date attraverso gli avatar con nomi inventati sono risultate meno “filtrate”, più spontanee e significative. Nello stesso studio si è, ovviamente, riscontrato un abbassamento del timore di parlare in pubblico passando attraverso un avatar.

Se consideriamo poi, che gran parte della nostra comunicazione non passa attraverso la pratica della parola ma attraverso i gesti e le espressioni, si capisce bene come la cura dell’avatar diventerà una pratica strategica per il successo di molte iniziative personali del futuro.

Nasce così una nuova professione: il progettista di avatar.

Una professionalità non semplicemente legata alle tecnologie ma strettamente connessa con le scienze psicologiche. Il progettista dovrà essere in grado di interpretare le esigenze del cliente che oltre a problematiche in ambito lavorativo potrebbe avere richieste di utilizzo del proprio avatar per amore, spionaggio, tempo libero……

Oggi esistono già parecchie aziende specializzate nel settore come la AltspaceVR la cui missione è rendere gli avatar i più naturali possibile. L’azienda, www.altvr.com, già oggi opera in un mondo completamente virtuale organizzando eventi virtuali a cui far partecipare gli avatar, canali tematici in cui gli avatar possono essere inseriti e social in cui gli avatar interagiscono.

Alla Stanford University è stato da tempo attivato un dipartimento denominato “Virtual human interaction lab” (www.vhil.standford.edu) dove vengono studiati i comportamenti umani immersi in ambienti virtuali.

Una professione in grado di influenzare in modo decisivo la nostra vita reale dal momento che i successi o gli insuccessi dei nostri avatar ricadranno in modo decisivo sulla nostra vita reale.