Ma gli italiani sono preparati al mondo digitale?

Posted on Feb 10, 2016 | 0 comments


New Job concept with young man holding a tablet

L’ultimo Randastad Workmonitor (www.randsatd.it) mette in evidenza come lavoratori e imprese italiane siano in netto ritardo sulle competenze digitali rispetto al resto del mondo.

Randstad, secondo operatore mondiale per i servizi sulle risorse umane, ha realizzato uno studio globale sulle competenze digitali nel mondo del lavoro in 34 paesi.

Un primo dato interessante è che il 44% dei lavoratori italiani prevede l’inserimento di procedure digitali all’interno delle proprie mansioni lavorative ma il 30% degli stessi non si sente professionalmente preparato a questo cambiamento.

Un terzo dei lavoratori italiani ritiene quindi di non avere le competenze necessarie ad affrontare i cambiamenti che ogni professione richiederà nei prossimi anni contro una media europea del 22% e globale del 18%.

La causa viene per lo più ricercata nella scarsa propensione delle imprese italiane ad investire sulla formazione dei propri collaboratori. Di contro le aziende stanno andando sempre di più alla ricerca di quei giovani che potenzialmente siano più propensi ad assorbire innovazioni digitali quali i laureati in: ingegneria, matematica, tecnologie e scienze.

Risulta quindi evidente che sia i collaboratori che gli imprenditori percepiscono la necessità di avere i cosi detti E-skills che però gli italiani sostengono di non avere per una sistematica arretratezza dei ogni percorso formativo nostrano.

Questa presa di coscienza è certamente un segnale di risveglio a cui dovranno però seguire i fatti per riuscire al più presto a colmare l’ennesimo gap competitivo con le altre nazioni europee.

In Studio Diellea abbiamo da tempo attivato programmi di formazione e riorganizzazione digitale delle aziende nostre clienti, andando proprio ad insistere per prima sulla formazione dei collaboratori e degli imprenditori e sul radicale cambiamento nel rapporto con il posto di lavoro, con i clienti, con i fornitori, e con tutte le persone che ogni giorno vendono incontrate per lo sviluppo delle attività.