L’arretratezza italiana continua a regnare!

Posted on Mag 27, 2015 | 0 comments


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La sfida alla competizione globale passa per l’innovazione digitale. Sempre di più ogni giorno ci si rende conto che questo gap tra l’Italia e le economie più avanzate debba essere necessariamente colmato il prima possibile.Commercio elettronico, social media, cloud computing, big data, diventano ogni giorno sempre di più termini comuni su cui ogni azienda deve iniziare ad investire il prima possibile.

Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio Digitale PMI durante il 2014, e a cui hanno preso parte più di 300 aziende italiane tra le piccole e le medie,una fetta importante di aziende si rende conto di come questi investimenti siano una priorità.

Però, nonostante questo sentore generalizzato,i numeri certificano ancora una certa arretratezza e una poca capacità di utilizzo della tecnologia per aumentare la propria competitività sui nuovi mercati. Infatti solo il 38% ha lavorato per l’ottimizzazione del proprio sito in modo chesia “responsive” e quindi utilizzabile facilmente anche dai dispositivi mobili(ricordiamo che Google penalizza tutti i siti che non siano responsive nel posizionamento sul suo motore di ricerca).

Solo il 20% delle aziende italiane sta cercando di vendere on line e l’utilizzo delle app è praticamente sconosciuto. Questo ritardo è sempre più ingiustificato dal momento che le statistiche dimostrano che le aziende che investono in tecnologia e sono attive sul web crescono più del doppio rispetto alle altre. Un ritardo significativo è da ricercare proprio nell’arretratezza culturale di imprenditori e manager e nella carenza di professionisti in grado di riorganizzare le aziende in modo moderno e con processi supportati dalle nuove tecnologie necessarie per affrontare i nuovi mercati.

Una prima chiave per introdurre in azienda strumenti digitali sta nella marketing automation che permette di delocalizzare l’offerta senza delocalizzare la produzione e gli uffici. Ma anche qui l’introduzione in azienda di metodi e strumenti risulta ancora troppo lenta rispetto alle esigenze del mercato.

Il problema sta in molte aziende italiane ancora a monte dal momento che il marketing viene spesso visto come un “di più” futile rispetto alle vecchie attività tradizionali. Inserire queste attività nell’organizzazione e attivarsi per utilizzare i nuovi canali web meno costosi e più efficaci è una delle prime azioni che devono essere portate avanti per un rilancio delle aziende italiane.