Il Viaggiatore del Futuro

Posted on Nov 9, 2015 |


viaggi futuro

Nel 2030 saranno 1,8 miliardi le persone che ogni anno viaggeranno oltre i confini della propria nazione. Da dove proverranno questi viaggiatori e quali saranno gli strumenti a loro disposizione.

Dobbiamo innanzitutto tenere conto dei grandi cambiamenti relativi a dove sarà il potere economico per interpretare correttamente questi flussi. Cina, Sud-Est asiatico e America latina cresceranno sensibilmente con certezza, ma non dobbiamo sottovalutare su questo tema anche l’Africa. Da queste aree del mondo partirà la gran parte dei viaggiatori internazionali.

Nello stesso periodo l’età media della popolazione mondiale sarà più alta e le tecnologie a disposizione di queste masse saranno sensibilmente differenti. Il wi-fi sarà ovunque, la tecnologia 5G sarà consolidata, i social saranno di uso comune nel 90% della popolazione mondiale. A questo si aggiungeranno tecnologie oggi sconosciute quali la realtà virtuale che permetterà ad esempio agli hotel di essere “visitati” da ogni potenziale cliente del mondo e molti lavori oggi svolti da esseri umani saranno portati avanti da sistemi e avatar virtuali come ad esempio i customer service. Il mondo dei pagamenti sarà completamente diverso da quello che conosciamo oggi. Le lingue, grazie ai sistemi di traduzione istantanei, non saranno più un problema.

Lo scenario descritto è quello che il rapporto “Future Travellers Tribes 2030”, realizzato da Amadeus, ha descritto alla Future Foundation.

Su queste previsioni dovrebbe basarsi ogni scelta strategica che gli operatori del turismo dovranno portare avanti nei prossimi 5 anni preparandosi alle grandi trasformazioni che dovranno affrontare.

Il report, che verrà pubblicato entro la fine del 2015, entra in molti dettagli ma in particolare descrive 6 tipologie di potenziali clienti che andiamo a descrivere di seguito.

1. Il fanatico della semplicità

Si tratta di un tipo di viaggiatore con poco tempo da dedicare alla pianificazione del viaggio. E che quindi, pur avendone tutte le possibilità economiche e tecnologiche, tende ad affidarsi ad altri per l’organizzazione. Questo tipo di viaggiatore è disponibile a fornire tutti i suoi dati agli organizzatori in cambio di un risparmio di tempo, ma pretende la massima trasparenza. Si aspetta offerte di viaggio a pacchetti precostruiti. In questa tipologia entrano le classi medie dei paesi emergenti.

2. Il purista culturale

Per questo turista il viaggio ha il significato di radicale cambio culturale. La ricerca dell’autenticità, la bassa attenzione ai comfort e l’avversione a tutto ciò che si può identificare come commerciale, caratterizzano ogni sua scelta. È totalmente influenzato dalle notizie ricevute attraverso il passaparola dei gruppi social a cui prende parte, ed ha una profonda apertura alla sharing economy accettando di soggiornare in case private o in villaggi locali. Non dedica attenzione alle offerte promozionali e tende a muoversi in modo sperimentale e non pianificato. Si tratta di un turista che troviamo già in Europa e USA e che tenderà a crescere di numero in ogni area del mondo.

3. L’accumulatore di capitale social

È interessato unicamente alla visibilità che il viaggio gli darà sui suoi social preferiti. La sua valutazione è basata sulla potenzialità del viaggio in termini di commenti, visibilità e reputazione sui social network.

Subisce una fortissima influenza da ogni osservazione e commento apparso sui social relativamente alle mete di suo interesse e struttura il viaggio in base ad una specie di sceneggiatura che gli permetterà di raccontare ogni istante del viaggio al network social di cui fa parte. È propenso a monetizzare le sue relazioni social in cambio di vantaggi sui propri viaggi come soggiorni o biglietti gratuiti in cambio di condivisioni e commenti mirati sui social. Questa tipologia di turista sarà più frequente tra le giovani generazioni e in quelle nazioni che stanno crescendo negli ultimi anni subendo in modo totale l’influenza delle nuove tecnologie.

4. Il cacciatore di gratificazioni

È un viaggiatore con buone capacità economiche. Per lui il viaggio è una meritata esperienza che premia una vita di stress e d’ impegno professionale. Cerca il lusso, le migliori spa, i migliori hotel e i servizi vip in aereoporto.

Ha una forte attenzione al ritorno dell’investimento ed è disposto a fornire informazioni in cambio di un viaggio adatto ad ogni sua esigenza. Non è un fanatico dell’automazione anzi, un po’ la disprezza, dando la priorità ad un servizio più “umano”. Nel vecchio continente e in USA troveremo certamente questo tipo di viaggiatore. Ma ne troveremo molti anche provenienti dalle classi abbienti di India, Cina, Russia e paesi arabi.

5. I forzati del meeting

Sono persone costrette a viaggi con fini specifici e tipicamente professionali. Sono i viaggiatori che partecipano ad eventi, congressi, corsi e riunioni di lavoro all’estero. Il loro viaggio è quindi legato ad un fine ben definito che ne detta i vincoli temporali e di budget. Prediligono sistemi di prenotazione semplici e intuitivi e si preoccupano di riservare voli e stanze con largo anticipo. Dovendo viaggiare spesso apprezzano ogni servizio messo a loro disposizione in grado di migliorare la loro vita. Hanno una certa disponibilità a valutare proposte aggiuntive che permettano di allungare i loro soggiorni obbligati con periodi di vacanza dando contemporaneamente dei vantaggi in termini di risparmio sui costi. La crescita di questa tipologia di viaggiatore sarà legata mani e piedi con le aree di maggior sviluppo economico del mondo.

6. Il viaggiatore etico

È un viaggiatore responsabile. Scegli destinazioni per contribuire, con il proprio viaggio, alla crescita del benessere economico nei territori visitati. Utilizza compagnie e alberghi che dimostrano interesse e sensibilità alle problematiche sociali e ambientali. È prontissimo a sacrificare il confort in cambio di soluzioni a basso impatto sull’ambiente ed è molto interessato alle tecnologie virtuali per “vedere” in anticipo i luoghi che visiterà per ragioni etiche o politiche. Troveremo spesso questo viaggiatore in Europa e solo raramente in altre aree del pianeta. Il report redatto da Amadeus sottolinea che non si tratta di categorie separate da compartimenti stagni. Ogni singolo individuo avrà poi le particolarità che lo rendono tale. Quello che è importante è delineare al meglio le tendenze di consumo e i fattori che motiveranno le persone verso specifiche modalità di acquisto. Comprese le tendenze e verificate quotidianamente sul campo, gli operatori turistici potranno ogni giorno lavorare per raggiungere la massima soddisfazione dei loro clienti e di conseguenze il loro miglior risultato economico.