Il Machine Learning

Posted on Giu 21, 2016 | 0 comments


machine learning

Intelligenza Artificiale

Il machine learning ci sta circondando!

I computer non hanno più bisogno di noi, si programmano da soli. Forse sto esagerando o forse no, ma certamente lo faranno a brevissimo.

Molte attività sono comunque sempre di più sotto il loro controllo. Mentre usate il vostro computer, soprattutto sulla rete, è molto probabile che un algoritmo di machine learning stia “lavorando per voi”. Quello di Facebook decide cosa sia meglio farvi vedere in base alle vostre abitudini sul social e avete insegnato al vostro sistema di mail quali mail volete e quali no e ora decide lui cosa mettere nello spam, solo per fare due esempi.

Ma non solo sulla rete “subiamo” il lavoro delle machine learning. Le telecamere intelligenti controllano il nostro giardino, i termostati intelligenti imparano le nostre abitudini e ci fanno risparmiare sulla bolletta, il satellitare della nostra auto ci aiutano a migliorare i nostri percorsi e il computer dell’auto a risparmiare carburante.

E cosa dire del nostro smartphone. Lavora ogni giorno per migliorare la comprensione della nostra voce, migliorare la nostra scrittura, riconoscere codici in automatico, riconoscere biglietti da visita. E lo stesso nelle varie operazioni a cui siamo abituati da una vita. Le lettere che vi vengono recapitate a casa sono state recapitate con un algoritmo che legge gli indirizzi scritti a mano, i prodotti che trovate sugli scaffali dei supermercati vengono disposti in base alle scelte di un algoritmo di apprendimento, cosi come la banca vi ha proposto una nuova carta di credito selezionata di un algoritmo che ha analizzato le vostre abitudini di pagamento.

L’intero mondo sta adottando differenti machine learning e non c’è un solo ambito della vita umana che non ne sia influenzata e che non preveda enormi investimenti da parte dei colossi della tecnologia per migliorare sempre di più il modo di “ragionare” delle varie applicazioni.

La politica, la scienza, gli affari, l’agricoltura, …tutto è oggetto e sarà sempre più oggetto di sviluppo del machine learning.

Ma il machine learning è qualcosa di mai visto nella storia dell’uomo. Abbiamo costruito edifici, motori, ponti, navi e computer, ma ora sono gli algoritmi stessi che progettano la loro costruzione e il loro miglioramento. I fiumi di dati che oggi è possibile raccogliere e gestire sono il cibo di cui questi algoritmi si nutrono. E ad ogni pasto migliorano le loro performance affrontando il nuovo problema meglio di quanto avrebbero fatto pochi istanti prima. E lo fanno continuamente.

La nostra mente ha permesso grandi innovazioni e ha permesso all’homo sapiens di adattare il mondo alle proprie esigenze. Ora si apre un nuovo scenario. I big data e il machine learning aprono a nuovi orizzonti dove al potere della mente umana si unisce, moltiplicando all’infinito la potenza di elaborazione, una nuova macchina in grado di velocizzare all’infinito la capacità elaborativa del nostro cervello.

Su tutto questo si aprono però dei grandi temi su cui dobbiamo discutere. Chi trarrà vantaggio da queste nuove tecnologie? Come possiamo usarle per essere protagonisti e non soltanto fruitori passivi?

Ad oggi gli algoritmi che stanno alla base del machine learning sono avvolti nel mistero. Siri (Apple), Watson (IBM), solo per citare i più noti, vengono continuamente migliorati ma solamente i proprietari ne conoscono le logiche e i dettagli. Un potere immenso in mano a pochi ingegneri e a pochi azionisti. Più che oggetti al nostro servizio stanno assumendo sempre di più l’aspetto di un scatola nera potentissima. E se pensiamo che l’algoritmo di Amazon influenza in modo decisivo la lettura di libri nel mondo, è facile trarre conclusioni molto preoccupanti.

Diventa così necessario capire cosa sia il machine learning e come lo potremmo utilizzare per la nostra vita e il nostro lavoro.

In Studio Diellea stiamo lavorando su questo tema soprattutto per mettere le potenzialità di questo nuovo potentissimo strumento a disposizione delle aziende nostre clienti.

Stiamo cercando di lavorare a nuovi paradigmi organizzativi rivedendo pesantemente gli strumenti di lavoro e le organizzazioni stesse.

Vogliamo fare si che le macchine continuino ad essere al servizio dell’uomo. E vi terremo aggiornati!