Disparità di sesso e skill digitali

Posted on Mar 21, 2016 | 0 comments


Parità uomo donna

Disparità tra uomo e donna nel lavoro digitale ?

Uno studio realizzato da Accenture sembra per una volta garantire al gentil sesso la superiorità almeno a livello mondiale. La ricerca intitolata “Getting to equal: how digitali is helping close the gender gap at work”, è stata condotta su 5 mila lavoratori e lavoratrici in 31 nazioni del mondo. Dalla ricerca risulta evidente come siano le donne a sfruttare al meglio le opportunità legate alla rivoluzione digitale in termini di conoscenza ed efficacia.

In altre parole sono le donne le più brave ad utilizzare gli strumenti digitali per avere dei vantaggi nella giornata lavorativa.

Questa attitudine non è riuscita purtroppo a colmare alcuni gap storici come ad esempio lo squilibrio della retribuzione. Infatti anche tra le nuove generazioni digitali il 65% degli uomini guadagna più delle donne e la situazione peggiora ulteriormente con una percentuale del 70% sui lavoratori digitali più giovani.

Un dato sociale importante e tendenzialmente positivo è però dato dalla sempre più vicinanza tra i sessi nei paesi a più alta “digital fluency” come Olanda, USA e in generale il nord Europa. Da qui si può dedurre una strategia operativa a cui possono ricorrere i governi nelle loro politiche dedicando sempre più attenzione alla formazione digitale delle donne per raggiungere anche una parità tra i sessi sul posto di lavoro.

Lo studio cerca di illustrare come, seguendo politiche digitali al femminile, si potrebbe raggiungere una parità sostanziale tra i sessi entro il 2040 nei paesi sviluppati e entro il 2060 in quelli in via di sviluppo.

Protagoniste di questa evoluzione sono le donne delle nuove generazioni che risultano più istruite rispetto a quelle della generazione  recedente con il 62% di diplomate contro il 59% della precedente e un sostanziale superamento dei maschi sul livello di istruzione in 16 dei paesi analizzati.

E l’Italia?

L’Italia purtroppo anche in questo studio non eccelle con una 19ma posizione non certo esaltante per le “digital fluency” dei lavoratori. Gli uomini risultano più familiarizzati con le tecnologie digitali in molti processi di lavoro, anche se sia gli italiani che le italiane confermano che grazie al digitale sta migliorando la loro situazione lavorativa, con la possibilità di lavorare da casa (50%), la possibilità di cercare facilmente un nuovo lavoro (44%) e migliorare l’equilibrio tra la vita privata e la giornata lavorativa (42%).